Come ogni volta che vado a Venezia una parte di me vi muore.. e in parziale compenso riporto a casa una parte di me Nuova.. è come se venezia fosse il mio Elisir di Eterna giovinezza.. tante persone.. tante faccie.. Verena.. Massimo.. Silvia.. e soprattutto Paola.. da sempre legati da una strana simbiosi.. entrambi affascinati l’uno dalle costruzioni mentali dell’altro..

Facce… Nina.. la gatta piu’ in calore che abbia mai visto.. meno male che non avevo il mio piccolo Gary con me senno’ me lo avrsti consumato.. .:)

Tante facce.. il carnevale.. il gusto snobistico di evitarlo e tracciare vie silenziose.. per poi ritrovarsi ancora nella Bolgia della Lista di spagna..

Tante facce nei dipinti.. le sculture senza occhi.. i volti senza ombre.. le ombre senza senso.. l’uomo al caffè con il giornale (ma poi era un caffè.. il cortile.. non abbiamo tratto una conclusione in merito) la strana donna dai capelli d’arancio.. e soprattutto.. lei.. Venere.. splendida.. eterea.. candida.. bellissima.. sto cercando quel quadro ma non lo trovo.. mi ricorda un po’ la mia PicciNina.. nella sua timida e rivervata passionalità..

L’ossea perfezione della venere enigmatica..

Grazie del Week End.. grazie della Pizza, degli Scons.. dell’infinito fliume di the di ogni aroma che abbiamo consumato a qualsiasi ora del giorno e della notte..

Grazie per le affascinanti dissertazioni sulla storia.. mai ho conosciuto guida piu’ preparata e insoddisfatta della propria preparazione..

Gianluca

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