A volte capita di risentire per caso una canzone.. qualcosa che in un modo o nell’altro rispecchia parte della tua vita.. a volte interi anni, o decenni.. altre volte un istante che ti si è stampato in fronte e con esso una canzone.. magari la tua preferita del momento.. o la “SUA” preferita.. o anche semplicemnte quella che in quel momento suonavano alla radio..
Non ricordo cosa avesse di speciale questa canzone quando la sentii.. vivevo un momento nel quale mi sentivo invincibile e vulnerabile allo stesso tempo.
Forse a volte portiamo una tristezza dentro che contagia e fa del male a tutti.. e a volte qualcuno te ne tira fuori per un po’..
Una Penombra.. che risulta a volte abbagliante per chi vive nell’oscurità.. quanti hanno scelto questa vita?
Alcuni si vantano di viverci in questa oscurità.. una sorta di isolamento al quale si aggrappano come “tratto distintivo”.. o a volte lo “dicono” per moda.. ed in realtà sono una folla nella stessa apparente solitudine..
Io no.. io ho provato tante volte ad inserirmi nel sistema.. vero Emy? A volte ho persino finto di divertirmi.. di trovare divertente fare un “sacco” in caserma.. o di suonare un citofono e scappare.. o di fare una canna “ai giardini”.. e di tutto questo cosa resta?
Resta che alla fine sono rimasto sempre da solo.. io trovavo noiosi “loro” certo.. ed anche inferiori spesso.. ma allo steso modo di loro avevo bisogno per non morire dentro.. invece loro.. loro si che erano forti.. trovavano piacevole e divertente la mia compagnia.. ero “l’enciclopedia vivente” che tutto conosceva.. ma poi sono andati via.. nella loro superficialità nessuno ha mai cercato di sapere chi c’era dentro di me.. e io nel mio snobismo intellettuale non ho mai cercato di capire cosa c’era in loro..
Qualcuno si è addentrato nella mia mente.. ed io ho concesso vi si perdesse.. ed io nella loro.. ma alla fine tutto mi viene a noia..


Un’aggiuntina alla famosa pubblicità del “non ha prezzo”..

Dare lezioni di informatica alla prof che sulla pagella di Terza Media ti ha scritto “con il carattere che si ritrova è già tanto se finità un corso professionale” NON HA PREZZO!!
Non so perchè l’ho ricordato ora.. è una cosa di tanti anni fa.. ma a volte un po’ di rivincite fanno bene allo spirito.

Vi lascio alla canzone di cui sopra..

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* La rana e lo scorpione
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Non ricordo l’anno però ricordo eravamo in macchina
ridevamo sulla Lega e sulla sua durezza intima
poi mi dicesti: – Sai
noi non faremo mai
le scelte facili
le strade semplici…”-.
Mesi dopo ci han lasciato le ex in contemporanea
se non fosse che stavamo un po’ male era quasi comica
tu mi dicesti: – “Sai
mi sa che non cambieremo mai
come quella storia che
c’è la rana e lo scorpione…”-.
Non so se hai avuto anche tu l’impressione
che il tempo acceleri
a sedici anni un anno dura una vita
poi a trenta sei già lì
tu con i tuoi pensieri
le angosce orrende ed i desideri
io con le mie canzoni
vicini oppure così lontani…

Lo scorpione doveva attraversare il fiume; così non sapendo nuotare, chiese aiuto alla rana: – “Per favore, fammi salire sulla tua schiena e portami sull’altra sponda”- La rana rispose: – “Fossi matta! Così appena siamo in acqua mi pungi e mi uccidi!!!” -“Per quale motivo dovrei farlo” – incalzò lo scorpione – “Se ti pungo tu muori e io annego!”- La rana stette un attimo a pensare, e convintasi della sensatezza dell’obiezione dello scorpione, lo caricò sul dorso e insieme entrarono in acqua. A metà del tragitto la rana sentì un dolore intenso provenire dalla schiena, e capì di essere stata punta dallo scorpione. Mentre entrambi stavano per morire la rana chiese all’insano ospite il perché del folle gesto. -“Perché sono uno scorpione…” – rispose lui “è la mia natura!”. Io le lacrime sul viso di tua moglie non le ho mai scordate quella gelida mattina d’inverno di cose ne ha cambiate mentre ti allontanavi mentre guardando ci salutavi attraversando il fiume come quello scorpione…

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