“piu’ o meno diretta risposta a Momi 🙂 che era iniziata come risposta al suo Blog ma data la lunghezza che ha di propria iniziativa preso è assurta al ruolo di POST indipendente”
Prendo poco gli autobus.. se non per viaggi lunghissimi.. adoro viaggiare con la mia auto..
non per “machismo” come fanno molti per la serie “Io senza macchina non vivo”
ma solo perchè adoro guidare.. fermarmi in un paese che mi colpisce anche se fuori programma..
programma che poi non esiste mai dato che le mie gite sono un susseguirsi di tumultuosi cambi
di idea. Adoro cambiare destinazione all’ultimo momento seguendo un profumo fragrante nell’aria
o imboccare una strada sconosciuta che si dirige “verso” uno scorcio che mi ha colpito..
poi adoro lasciare l’auto fuori paese.. ed entrarvi a piedi.. scarpe comode, guardare i vicoli..
la gente del posto intenta nelle occupazioni quotidiane.. fingere di non essere un “turista” anche
se poi ai loro occhi è lampante..
Ieri una gita in programma dall’anno scorso quando la “persi” per poco.. Messer Tulipano in quell’atipico
scorcio di Olanda che è Pralormo
(Olanda per i tulipani.. Irlanda per le dolci colline di smeraldo.. come si fa a non amare il Piemonte..).
A sorpresa di tutti (ed anche infastidendo alcuni dei piu’ classici “di città” decido di ignorare il buon senso e
la tangenziale; “ci avremmo messo molto meno” mi dicono.. ma per fare cosa? Per tornare mezz’ora perima ad annoiarci a casa??)
e mi avvio per le colline torinesi.. le scavalco letteralmente.. 20 chilometri in un ora.. ma un ora di splendidi scorci sulle
distese di Ciliegi in fiore di Pecetto-“La citta delle Ciliege” e momenti in cui il panorama su Torino o sulle campagne è da togliere il fiato..
Al ritorno vince la Maggioranza (provo sempre fastidio a dire questa parola..) e si fa ritorno in mezz’0ra di grigia tangenziale con annessa coda di corso Allamano..

Il mio cuore già volge al prossimo viaggio.. potrebbe essere un ritorno a Londra o un piu’ gradito viaggio al Louvre (non mi importa di Parigi.. voglio solo andare al Louvre a vedere dal vero “Amore e Psiche” di Antonio Canova (allego immagine in altro post)

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