Un havana loco Toronja, Sinead’O Connor che canta Foggy Dew ed una serata che scorre tranquilla.. i gatti dormono sfiniti sul divano dopo ore di faticoso alternarsi di gioco,ozio, coccole ed attentati vari..
Giornata snervante e pesante.. a volte vorrei liberarmi di tutto.. delle responsabilità a lavoro, delle responsabilità in generale.. e chiudermi in un mio Non-Mondo.. galleggiare.. senza alcuna interazione sensoriale con l’esterno.. un po’ come la sensazione di stare sott’acqua ma elevata alla infinitesima potenza..
per un piccolo brandello di tempo sentire solo me.. [buio] avvertire il mio corpo nella sua interezza senza alcuna interferenza [silenzio].
Sarà per questo che adoro la montagna.. sedermi su una rupe e sentire la voce della valle.. ma anche la notte.. a Villa Genero da solo.. sentire la “voce della città”.
Avete mai fatto caso che ogni città ha una sua “voce”?
Non da vicino.. li distingui ancora i suoi.. alzarsi a tal punto da sentire un unico rumore di fondo.
Adoro i suoni sincopati di rumori lontani.. che ti fanno sentire partecipe alla vita ma al contempo non ti distolgono dai tuoi pensieri.. ed anzi a volte i pensieri fluttuano a ritmo con i rumori..
Ora chiudo.. finisco di ascoltare “Il Cielo su Torino” e mi immergo in un libro.. finchè sonno non ci separi..

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