Mi angoscia la preponderanza che il lavoro ha sul mio tempo.. delle 18 ore da sveglio ne passo MINIMO 12 fra lavoro e tragitto per andare a lavoro.. ma spesso sono anche di piu’..

E’ vita questa? Nei miei sogni non hanno mai trovato troppo spazio velleità di ricchezza.. mi è sempre bastato il minimo sindacale per mantenere il sorriso.. ma poi a volte mi accorgo dell’alienazione nella quali tutti viviamo.. a disfarci la vita per poter fare una spesuccia ogni tanto.. Non si parla piu’ delle TRENTACINQUE ORE.. è oramai dato per scondato anche dai lavoratori che il Surplus sia di proprietà esclusiva dell’azienda.. Non sono un estremista del tipo “stesso stipendio a tutti” ma ritengo invece che la “pari opportunità” sia un diritto innegabile.. perchè persone che valgono meno di me devono essere piu’ in alto nella catena alimentare?

Il fatto che la gente parli di piu’ della “fattoria” che di questo è pero’ indice che ci si accontenta.. che il “Panem et circenses” romano era la teoria vincente.. Io cerco di non rassegnarmi.. trovo sempre il tempo per un buon libro.. per due chiacchiere.. per un po’ di piacere rubato qua e la per il mondo.. ma al prezzo di dormire pochissimo.. la piu’ banale e piacevole delle serate per la serie “arrivo da lavoro, ceno, guardo un film, mi dedico un po’ ai miei hobbies” è quasi impossibile oramai.. Arrivo da lavoro.. ceno mentre il film inizia dato che ho fatto tardi.. le due parole si scambiano durante la pubblicità.. finito di cenare (e finito il film) 5 minuti sul divano a calmare il gatto che anela coccole e spesso al gatto mi ci addormento abbracciato.. poi mi sveglio.. sento che ho perso del tempo prezioso.. leggo un po’ al bagno.. ma poi l’orologio indica che si avvicina la mezzanotte.. quasi sempre reggo oltre.. per disperazione di “FARE” ma poi due o 3 ore di sonno e si ricomincia tutto..

Inizio a credere che la vera ricchezza sia il tempo… non chiedo SOLDI chiedo TEMPO..

Ne approfitto per indicarvi uno dei siti che amo di piu’ e che di tanto in tanto.. non spesso.. ma con costanza da quando lo conosco vado a visitare.

Il sito italiano della poesia

da loro ho preso questa gemma totalmente a tema..

Il tempo perso
-Jacques Prévert

Sulla porta dell’officina
d’improvviso si ferma l’operaio
la bella giornata l’ha tirato per la giacca
e non appena volta lo sguardo
per osservare il sole
tutto rosso tutto tondo
sorridente nel suo cielo di piombo
fa l’occhiolino
familiarmente
Dimmi dunque compagno Sole
davvero non ti sembra
che sia un pò da coglione
regalare una giornata come questa
ad un padrone?

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