Come un mese fa circa ho cambiato pagina al calendario.. il mio calendardio di Mission Possible.. e come il mese scorso c’e’ una frase soitto una foto di bambini africani.

“Trova il tempo di ridere, è la musica dell’anima”

Quanto tempo dedichiamo a ridere? Ridere di gioca intendo.. non la risatina nervosa ed imbarazzata.. noi la risata cinica che rivolgiamo quando a qualcuno capita qualcosa.. (pare serva ad esorcizzare le nsotre paure e fallimenti) e neppure la risata amare che ci viene fuori quando qualcuno fa satira politica.. o la risata “zelig” tesa a prendere in giro una categoria ed ora un altra..

Certo che, a pensarci.. togliento tutte queste risate.. a me ne restano ben poche.. semplici e pure risate di felicità.. quasi assenti oramai..

Ieri sera ho visto Delitto e Castigo a teatro.. bello anche se non eccelso..  poi un giro sui pattini a “volteggiare” sul ghiaccio.. (in realtà roteavo per tenere l’equilibrio e non cadere..)

si è scatenata martedi’ una polemica sul Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS) e sul fatto che a torino il teatro stabile con le sue produzione spesso noiose e ingessate ne assorba il 70% mentre alle SETTANTA compagnie teatrali che lavorano sul territorio restano pochissime briciole.. spesso poche centinaia di euro all’anno.. 
Cosa che ho imparato essere tipica di Torino.. dato che in altre città lo spettacolo è piu’ vario.. ed i soldi distribuiti piu’ capillarmente… poi la questione Italia.. in francia, per fare un esempio, la cultura in generale.. la cultura “extrascolastica” quindi teatro, musei, cinema è considerata molto importante per i citadini.. alla stessa stregua di altre cose primarie.. che so’ i trasporti.. mentre in italia che di cultura ce ne sarebbe bisogno e che dal basso si lota per tirarla fuori.. c’e’ un generale disinteresse, cosa che rende la cultura una cosa d’Elite riservata a chi puo’ pagare 30€ ogni spettacolo.. perchè i tantissimi spettacoli belli ed economici che si trovano in giro sono spesso poco pubblicizzati e stanno in cartellone solo pochi giorni.

Per martedi’ porto un pesso di pirandello.. di uno, nessuno e centomila.

la città si muove.. Torino non sta mai ferma.. e la vedo muoversi e trasformarsi sottopelle.. nonostante i torinesi facciano resistenza..

Stasera concerto dei Marlene Kuntz

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