Category: riflessioni


Eclissi

Eclissi. Oggi è un anno che non scrivo nulla su queste pagine.

Non che siano mancati gli argomenti, sia chiaro, la mia vita è stata completamente stravolta in questi 12 mesi, ma a Ottobre 2014 ho avuto… un eclissi. Nel giro di pochi giorni mia madre mi ha lasciato. Eravamo tutti così presi dalla novità nel piccolett* in arrivo (allora non sapevamo ancora se fosse piccoletto o piccoletta), che sembrava che nulla potesse turbare la nostra gioia. Poi (come direbbero: L. Macchiarella-C.Maioli)

Mai, mai scorderò
l’attimo, la terra che tremò.
L’aria s’incendio’ e poi silenzio.

Da allora sono successe davvero una marea di cose, prima fra tutte, è nato Niccolò, il 26 Febbraio, ma ogni volta che prendevo in mano il blog (licenza bloggistica) non riuscivo a scrivere. Non potevo scrivere di altro prima di aver scritto questo e quindi. Eclissi. Non scrivevo nulla.

Mi piacerebbe riprendere le redini, raccontare tutto quello che mi è successo, la mia avventura da papà, il teatro, la UILT e tutto il resto. Farò dei POST POST-DATATI (sempre licenza bloggistica, fatela finita!)

Sapete, credevo di essere un duro eh, uno di quelli che la madre la sente ogni quindici giorni e sbuffa pure se lei si lamenta… ma dopo è tutto diverso. Rimpiango ogni singolo abbraccio che non le ho dato e dopo quasi un anno, posso dire che non mi ha mai abbandonato. No, non voglio raccontarvi quelle storielle dove gli spiriti ci restano vicino e ci guidano etc etc. No. Non mi ha mai abbandonato perché è dentro di me, non passa giorno senza che qualcosa non mi faccia pensare a lei, ogni volta che la voce della Metro annuncia l’ultima fermata alla quale sono sceso pensando di andarla ad abbracciare mi rabbuio. Ogni cosa nuova che fa Niccolò, penso a quando avrei voluto che lei lo vedesse. Perché non lo ha mai visto. Ha fatto in tempo a vedere quel suo faccino già bellissimo in ecografia, ma è andata via prima che lui nascesse. Questa è forse la cosa che mi fa soffrire di più.

Il 31 ottobre sarà un anno, neppure nel più geniale film di Tim Burton qualcuno muore mentre le città si popolano di bambini vestiti da scheletri e fantasmi. La notte che i morti tornano sulla terra, lei l’ha lasciata. Credo di avere ancora da qualche parte le caramelle che avevo comprato da dare ai bambini, ma quella notte non c’ero e in qualche modo, quella persona che ero non c’è stata più.

 

CatturaOgnuno di noi ha una propria “linea” che ne guida le scelte, le idee e i comportamenti. Alcuni hanno una linea retta, segno di estremismo secondo me, altri una linea che fa diverse virate e cambia con la comprensione dei fenomeni.

Questa linea è formata da princìpi per noi non negoziabili. Uno di questi è per me il concetto “guevariano” di desiderare la felicità di ogni individuo, in ogni parte del mondo, anche persone con idee diverse dalle mie, purché queste non siano di repressione della felicità altrui.

Un altro principio per me inderogabile, è questo: “Se un diritto non è per tutti, allora è un privilegio”, ed è con questo spirito che ieri sono andato a protestare contro le Sentinelle in piedi  in piazza Carignano a Torino.

Il concetto che davvero non mi è chiaro, volendo, come dicono loro, escludere i dogmi religiosi, è perché dare un diritto ad un gruppo di persone sarebbe lesivo di chi questo diritto lo ha già. Non capisco cosa possa togliere a me (sposato, e quasi papà) che due ragazzi o due ragazze possano sposarsi. Non capisco in che modo tuteli me, il divieto di usare insulti a sfondo omofobo. Non capisco perché un parlamentare gay possa godere della reversibilità della pensione, mentre un comune cittadino gay, no.

Ieri sono stato in quella piazza, dove il rapporto fra le Sentinelle, relegate dentro le transenne e protette dalla polizia, e gli antagonisti era 1 a 10. Torino ha detto NO alle Sentinelle. Ho provato a ragionare con queste persone e le risposte che ho avuto sono:

– Ma i matrimoni omosessuali sono contro la legge. Noi chiediamo solo di rispettare la legge. (infatti le leggi cambiano, pochi decenni fa era legale picchiare e ammazzare la moglie, vendere i figli, commettere omicidi passionali e così via…)

– Dove c’è il matrimonio e le leggi antiomofobia i crimini omofobi sono di più che da noi (una corbelleria assurda, basta guardare questo articolo dell’Huffington che riprende un’indagine dell’Unione Europea,  per vedere che l’italia è, insieme alla Grecia, al pari dei paesi dell’est il paese più omofobo d’europa)

– C’è una crescente eterofobia, oramai la lobby omosessuale ci aggredisce quotidianamente, togliendoci il diritto di parola. (su questo, che dire… le squadracce in guepiere che picchiano i naziskin sono in effetti un problema di ordine pubblico)

Ho chiesto ad un ragazzo che era lì con la figlia in braccio (a fargli sentire a 4/5 anni insulti di tutti i tipi) cosa farebbe se sua figlia dovesse diventare omosessuale. La sua risposta, agghiacciante, è stata “Farò in modo che non lo diventi”.

Mi sono preso della “camicia nera omosessualista”, laddove le camicie nere volevano togliere i diritti alle minoranze (come le Sentinelle), io i diritti li voglio dare.

Infine ho sperimentato alla veneranda età di 41 anni uno scontro con un poliziotto. Questo signore che potete vedere nella foto, ha cercato di cacciare dalla piazza queste due ragazze che manifestavano il dissenso alle Sentinelle… baciandosi. Io l’ho fermato e lui, dopo avermi abbaiato in faccia di articoli di legge per i quali un bacio sarebbe disturbo dell’ordine pubblico, e vedendo che io non mi spostavo, ha minacciato di arrestarmi tirando fuori il tesserino della polizia. A quel punto, altri poliziotti sono arrivati e lo hanno portato via ed ho ripreso a leggere il mio “sogno di una notte di mezza estate” di fronte a una Sentinella (con la maglia di GWEN STEFANI!! Aperta sostenitrice dei matrimoni gay)

Ricordo con tenerezza i momenti in cui, adolescente, ci si scambiavano le frasi sui diari. Ve lo ricordate? Alcune erano chicche, altre frasi straordinariamente abusate. Negli anni 90 andavano per la maggiore quelle di Jim Morrison anche frasi da lui mai dette o pensate, erano comunque sue.

Una di quelle che ricordo di aver ricevuto e scritto decine di volte è: “Meglio bruciare subito che spegnersi lentamente (Jim)” Perché il cognome era oramai inutile, nessuno avrebbe pensato a Big Jim come firmatario di una frase tanto profonda.

Io ci ho creduto davvero, e forse è insito nell’adolescenza questo romanticismo autolesionista ma quando a Giugno mi hanno diagnosticato una Ipertensione di terzo grado (204/137=prontosoccorso) con eliminazione coatta di caffe, liquirizia, cioccolato, formaggio, sale, zucchero, sigarette ed ogni tipo di alcolici… beh.

Ho pensato che forse anche spegnersi lo lentamente (ma moooolto lentamente) aveva il suo fascino.

  • Dovevo perdere 10 chili per abbassare la pressione: ok, adoro le verdure
  • Lasciare a casa l’auto e andare in bici, sono diventato un paladino della vita senza auto
  • NuotareNuotareNuotare: ok, rispolverato il costumino, iscritto in piscina e cetaceizzato! Mens Sana in Corpore Sano
  • Fumare? 5€ * 365 = 1825€. In pratica smettere di fumare ti fa uscire 3 rate gratis del mutuo ogni anno.

Alla fine ho iniziato a crederci davvero! Il corpo è il nostro tempio. E devo dire che quella frase, che fosse o no di Jim Morrison o Big Jim [o il Jim di “La vita secondo Jim” (according Jim per i fanatici dello streaming originale) ]  è una cagata pazzesca.

Sto decisamente meglio, la pressione è scesa, la pancia pure, andare a lavoro in bici ci metto pochi minuti in più che in auto e soddisfo il mio EcoEgo.

Si, le ragazze non si fanno impressionare da un tizio di mezza età col caschetto e la bici scadente (quella buona mi è stata trafugata) ma alla fine, è un mezzo di trasporto futuristico: pesa pochi kg, lo parcheggi ovunque e puoi far palestra mentre viaggi.

Loro hanno l’auto e se la tirano, io sono un uomo Next Generation.

Nativo analogico ma moderno dentro, e non più solo per la pressione.

Uomini SUVumani

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La bicicletta è un mezzo di trasporto piuttosto antico ed all’inizio, qualche anno fa, quando ho ripreso ad usare la bici per andare a lavoro per motivi sia ecologici che economici.. ma anche, diciamolo, per perdere qualche chilo, mi sono sentito regredire.

Figurarsi se mettevo il caschetto, ridicolo. Passano poche settimane dal mio dimezzamento di ruote ed una caro amico, poco più che 50enne viene “sfiorato” da un’auto, che probabilmente sotto i 100q non dà peso a nulla. Appena sfiorato. Ma cade sul marciapiede, batte la testa, e muore sul colpo.

Allora decisi che sopravvivere un altra 50ina di anni valeva bene un po’ di ridicolo (mi sono ripromesso di vedere un mondo senza Berlusconi prima di lasciarlo).

Ora che sfreccio con la mia bici per la città, senza far rumore, senza inquinare e badando alla sicurezza mi sento meno cretino. Il mio android  fa buona musica.

Mi guardo intorno e vedo gente irritata, che spende per muoversi più di quel che vale occupando più spazio di quanto merita. Li vedo urlare, sbraitare con gli occhi accecati dall’ira per non essere potuti arrivare al semaforo rosso 10 secondi prima.

Ci va poco ad immaginarli con delle clave a darsi legnate. Li guardo e penso che il futuro sono io. Loro sono preistorici e subumani.

Anzi, SUVumani.

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Devo dire che mi aveva sorpreso. Questa idea che, sfiorarando una delle persone a cui erano particolarlmente legati i protagonisti si risvegliasse in loro il ricordo e ne fossero felici mi piaceva proprio tanto, geniale anche il fatto che Jack si sia ripreso i ricordi sfiorando la bara del padre… tutto PERFETTO. Fosse finito in quel momento sarebbe stato un finale geniale. O magari tutti che si ritrovavano ed erano felici, salvi nel mondo civile ma con tutti i ricordi dell’isola. Invece. Zac. Banale, assurdo e malfatto colpo di teatro. In realtà tutti morti e non se ne rendevano conto. Una specie di 6 senso (per quello rompevano con sto SEI?) fatto male perché prima di scoprire di essere morti tutti hanno interagito fra loro, Desmond, morto, guidava l’auto. O mi è sfuggito qualcosa (tornavo da una breve vacanza ed ho visto di filata gli ultimi 5 episodi) o è finito davvero in un modo pessimo. Per me, finisce quando Jack sfiora la bara e cercherò di rimuovere gli ultimi minuti.

A parte il fatto che io la Peroni non la compro già di mio per motivi degustativi, accusarla di apologia del fascismo perché, mostrando tutti gli stemmi usati dalla nazionale italiana, mostri anche quello del ’38 mi sembra assurdo. Anche la cancellazione della storia e dei simboli è dittatura. Il fascismo, purtroppo, fa parte della nostra storia e sarebbe stato ipocrita mostrare tutti i simboli esposti dalla nazionale italiana tranne quello del ’38. Si dice sempre “per non dimenticare” e poi si vorrebbero nascondere le proprie vergogne.

È sempre affascinante discutere con i bambini quando si è disposti a seguirli sui loro ragionamenti. Ieri il mio nipotino Giuseppe, quasi 6 anni, ha carpito un discorso fra me ed un’adulta, si parlava dei film di fantascienza a scopo di denuncia sociale (Avatar è uno degli ultimi ma non certo il primo) e siamo finiti su “District 9” che a me era piaciuto. Ad un certo punto, tentando come sempre di attrarre la mia attenzione ha esordito con:
Giuseppe: gli esseri umani vivono sulla luna!!!
Io: a sì? E noi cosa siamo
G: Noi siamo Bambini!!!
Io: (ad una risposta così convinta resto ad osservarlo)
G: (incoraggiato dalla mia attenzione incalza) e speriamo non vengano mai sulla terra, gli esseri umani (bisbiglia) hanno le pistole.
Io: e noi non le abbiamo le pistole sulla terra?
G: (scoppia a ridere come se avessi detto la cosa più sciocca del mondo) I Bambini (oramai assurti a rango di abitanti della terra) non hanno le pistole. Anzi sì, ma solo i cacciatori; solo loro possono sparare.

Da poco ho iniziato ad interessarmi a Twitter, sono, come dicono molti amici “iperconnesso” nel senso che mi piace curiosare ed approfondire ogni nuovo strumento.

Il mio primo “gioco” con Twitter è stato realizzare questo sito http://politwica.altervista.org/ poco più di un gioco ma dopo poco alcune persone “importanti” hanno iniziato a chiedermi di essere presenti. Questo mi fa piacere. Non credo sposterà dei voti per le prossime elezioni (europee 2009) ma se posso fare qualcosa per colmare questo spazio oramai infinito fra noi e chi ci governa.

Una bella frase sentita non so piu’ dove:
In un paese democratico i governanti hanno paura di quello che puo’ pensare il popolo,
in un paese non democratico il popolo ha paura dei suoi governanti.

Secondo voi, in Italia, in quale sitazione siamo? Io dico una cosa, resisto, resisto, resisto ma se trovo un lavoro all’estero…

settimana strana

Settimana strana.. fra ore di lavoro improponibili e tutte quelle libere passate sul palcoscenico posso ufficialmente dire di essere piuttosto stanco.. non sono neppure riuscito a mandare commenti sull’ultimo spettacolo fatto.. ovviamente è andato bene.. poteva andare meglio.. meno stress ai solisti, piu’ prove.. meno urla.. e forse si avrebbe avuto un esito ancora migliore.. ma è comunqeu andato bene.. e questi era l’importante..

Si è finalmente decisa la questione elettorale.. anche se Tremonti rifiuta ancora il risultato.. pare che finchè non vince berlusconi a luio non va bene!!

Oggi poi berlusconi si è preso le responsabilità.. anzi.. le date.. la colpa è di tremaglia.. la colpa per avere rifiutato in lista qualche delinquente in piu’ che poteva portar altri voti, la colpa è DEI RAPPRESENTANTI DI LISTA CHE SONO TROPPO INESPERTI.. insomma.. di tutti tranne che sua.. come nel suo stile.

Aspettavano l’esito della cassazione per dire che “hanno convinto uno dei senatori dell’unione votato all’estero a passare con la CDL”.. voglio dire.. chissà quanto gli sarà costato…

Corro alle prove.. hasta la victoria

Bella la giornata di ieri.. rilassante e antistress..
Prima una bella dormita.. poi pranzo con i miei genitori e mia sorella.. da un po’ non pranzavano da me.

Poi teatro.. Forbici&follia con la splendida “shampista” di Gassino dall’inconfodibile accento piemontese..  la schampista del SISDE (sindacato italiano shampiste, dermatologhe ed estetiste).
Show al seggio con lo spillone autoprodotto 15×15 cm con il logo “orgoglioni” e l’appunto sotto
“meglio cojoni che co’berlusconi”.
I poliziotti mi hanno guardato ma senza dire nulla.. sembravano indecisi se stessi commettendo o no qualche reato.. poi per toglierli dall’imbrarazzo l’ho tolta per rimetterla dopo averli superati.
Il presindete di seggio si è prima messo a ridere.. poi ha detto se lo potevo togliere.. fermato da una scrutatrice che ha replicato che non essendo un contrassegno politico non commettevo reati.. dopo un breve consulto hanno deciso che potevo tenerlo.. con pacca sulla spalla del presidente del seggo dopo il voto che ridendo mi ha detto “spero tu non abbia sbagliato”.
Ho portato lo spillone tutto il giorno.. al supermercato a teatro.. ed è stato bello notare che la maggior parte degli sguardi erano divertiti.. a volte sorpresi ma mai contrariati.

Poi a casa tranquillo.. la mia puntatona di CSI (sesta stagione) e un po’ di studio delle canzoni per lo spettacolo di mercoledi 12.. (Scugnizza, teatro matteotti di moncalieri).

A proposito di teatro.. lo spettacolo “a sorpresa” di giovedi’ vicino Asti è stato un successo.. ci hanno pure offerto cena con fiumi di “Freisa”..

Ultima nota.. quanto sono imbecilli i giornalisti ed i direttori del TG.. Berlusconi viola la piu’ banale delle leggi “NIENTE INDICAZIONI DI VOTO AL SEGGIO” legge che qualunque democratico rispetta.. ma lui non lo è..
e per “punirlo” cosa fanno? tutti i TG della mattina e tutti i programmi di news mostrano chiaramente A URNE APERTE berlusconi che nel seggio fa segno di crocettare su Forza Italia.. l’ennesimo spot regalato..
Io sto incrociando le dita.. cosa aspettarsi dagli italiani? A me fa molta paura.. è un popolo con pochissimo senso della società e molta attenzione ai risontri a breve termine.. una promessa come quella dell’ICI anche fatta da una persona che non mantiene mai la parola puo’ spostare migliaia di voti..

Ho lasciato da venerdi’ in sospeso un curriculuum da mandare a Dublino… ho possibilità di un lavoro li.. decidero’ dopo le 15..